Per il primo dell’anno

Per un 2016 migliore, lontano dal buonismo di facciata, dal consumismo che persiste, dalla indifferenza conclamata, dalle iniquità autorizzate, dal razzismo camuffato, dai luoghi comuni e dalle convenzioni stringenti, io sto con..

TERRA E LUNA (F.G. Lorca)

16906019-Simbolo-della-Terra-del-nuovo-anno-sul-nostro-pianeta-Buon-Anno-e-Buon-Natale-Archivio-Fotografico

“Resto col trasparente ometto /che mangia uova di rondine.
Resto con il bambino nudo /che gli ubriachi di Brooklyn calpestano,

con le mute creature che camminano sotto gli archi. /
Con il ruscello di vene ansioso di aprir le piccole mani.
Terra, soltanto terra. /Terra per le tovaglie stremate,
per la pupilla viziosa di nuvole, /per le ferite e il pensiero bagnato.
Terra per tutto ciò che fugge dalla terra.
Non è la cenere volatile delle cose bruciate, /né la parola dei morti che muovono, da sotto, gli alberi /
E’ la terra nuda che bela per il cielo /e già sorpassa i gruppi leggeri di balene.
E’ la terra felice, imperturbabile nuotatrice, /quella che trovo nel bambino e nelle creature che/ [camminano sotto gli archi. […]
Intanto scende la luna a precipizio dalle scale, /accendendo le città di polvere celeste percettibile/colmando i piedi di marmo della pianura senza fine/ e dimenticando, sotto le sedie, piccole risate di cotone.
O Diana, Diana, Diana Vuota!/convessa risonanza dove l’ape volteggia pazza.[…]
E’ terra, mio Dio, terra quella che vado cercando. /Fascia d’orizzonte, battito che pulsa e sepoltura. /
E’ dolore che s’acquieta e amore che si consuma, /torre di sangue aperto con le mani bruciate.
Ma la luna saliva e scendeva per le scale, /mostrando lenticchie esangui negli occhi,/con una scopa d’argento sul molo dei niños /cancellando la mia presenza sul chiaro orizzonte .”

da “Poemas Sueltos“, in  Romanzero Gitano, 1924-1927, di Federico Garcia Lorca (traduzione, per, l’occasione di elis19mr)

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